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DALLA CLAUSURA DEL CUORE AI MILIONI DI FOLLOWER: IL “MIRACOLO DIGITALE” DELLE SUORE RAVASCO DIVENTA UN LIBRO

Verrà presentato a Raiano il prossimo 24 ottobre alle ore 16.00, presso la Sala Polivalente, “Finché c’è luce” (Vallardi). Il volume raccoglie la saggezza, l’ironia e la profonda spiritualità delle religiose anziane diventate star dei social, per ricordarci che “ogni giorno è quello giusto per essere felici”.

C’è un monastero invisibile che da qualche tempo non ha mura di pietra, ma si estende attraverso gli schermi luminosi dei nostri smartphone. Le sue “badesse” non dettano rigide regole ascetiche, ma dispensano pillole di saggezza, sorrisi sdentati e una preghiera spontanea che sa arrivare dritta al cuore di centinaia di migliaia di persone. Sono le ventidue Suore anziane dell’Istituto Ravasco, ospiti della Casa San Giuseppe a Raiano, balzate agli onori della cronaca per essere diventate un autentico (e involontario) fenomeno virale su Instagram e TikTok. Oggi, quell’esperienza di evangelizzazione digitale senza filtri si fa carta stampata: il prossimo 24 ottobre, alle ore 16.00 presso la Sala Polivalente di Raiano, verrà presentato il libro “Finché c’è luce“ (edito da Vallardi), un prezioso compendio che raccoglie le storie, le confidenze e i segreti di longevità felice di queste religiose, ormai veri e propri fari per “un milione di amici su internet”.

Per comprendere la portata rivoluzionaria di questo volume, occorre fare un passo indietro e guardare al paradosso che l’ha generato. In un ecosistema social ossessionato dalla perfezione estetica, dalla performance a ogni costo e dall’eterna giovinezza, il successo travolgente delle suore Ravasco (alcune prossime al traguardo del secolo di vita) appare come un autentico «segno dei tempi». Queste donne – i cui corpi sono spesso provati dalla malattia, dalla carrozzina o dai primi veli dell’Alzheimer – hanno bucato lo schermo proprio per la loro disarmante fragilità. Non offrono lezioni di teologia accademica, ma una spiritualità domestica, feriale e profondamente ironica.

Il libro “Finché c’è luce” si propone come un prontuario di saggezza quotidiana per navigare le burrasche della vita, diviso in piccoli capitoli che portano il nome e l’insegnamento di ogni singola consorella. Sfogliando le pagine, si incontra suor Maria Chiara Grillone, che a 99 anni, pur perdendo vista e udito, si definisce una “piccola bomba energetica” e insegna che la felicità è un muscolo da allenare con la gratitudine. O suor Anna Grazia Cerasi, per mezzo secolo rigorosa preside e insegnante di Dante, che oggi, nella dipendenza fisica, impara a delegare senza perdere dignità, ricordandoci che il nostro valore non si esaurisce mai nel ruolo che ricopriamo. E ancora, la comicità involontaria e sapiente di suor Fausta Burello, che risponde «con le orecchie» a chi le chiede come si sente, svelandoci il potere curativo della leggerezza.

Ma non ci sono solo sorrisi. Il testo affronta con realismo cristiano il mistero del dolore e l’ombra del decadimento cognitivo. Pagine di toccante tenerezza sono dedicate a chi non ricorda più il proprio nome, ricordandoci, attraverso l’operato di suor Maria Giannascoli o suor Caterina Modafferi, che la dignità umana rimane intatta anche quando la mente si smarrisce, e che amare significa spesso sedersi accanto a una debolezza senza pretendere di risolverla.

«Noi, appartenenti a un tempo in cui la distanza si colmava con l’attesa di una lettera scritta a mano […] ci siamo ritrovate a poter parlare a centinaia di migliaia di persone accendendo un cellulare», si legge nell’introduzione. Le suore confessano che il loro “pensionamento” non è stato esente da fatiche e ribellioni interiori, ma i social hanno restituito loro una voce e un’utilità inattese. Nei commenti ai loro video, raccolgono le lacrime, le paure e le intenzioni di preghiera di giovani disillusi, madri in attesa, persone sole.

In questo circolo virtuoso di bene, “Finché c’è luce” (che contiene anche un ironico ma fondatissimo “Manuale di sopravvivenza per una longevità felice”) non è solo un omaggio a esistenze spese per l’Altro, ma è una bussola per noi, viandanti stanchi del Ventunesimo secolo. L’appuntamento alla Sala Polivalente di Raiano non sarà allora la semplice promozione di un libro, ma una festa della vita per abbracciare queste insolite “star dei social” e per ricordarci, come recita fedelmente la copertina del loro volume, che «ogni giorno è quello giusto per essere felici».

Scopri di più in questo video Le suore del Ravasco a La vita in diretta che racconta del successo di queste suore sui social network.